L’Italia si distingue nel panorama spaziale europeo. Nel 2024, il nostro Paese ha superato Francia e Spagna negli investimenti destinati alle startup del settore spaziale, registrando una crescita che potrebbe presto portarci a superare anche la Germania, attualmente in testa alla classifica continentale.
A sottolinearlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che sui social ha commentato con entusiasmo i recenti dati sulla space economy italiana. Lo scorso anno, gli investimenti in startup e aziende innovative del settore spaziale hanno toccato i 170 milioni di euro, un risultato definito da Urso “una crescita senza precedenti”, accompagnato dall’interesse crescente di imprese di altri settori pronte a investire in progetti pilota. “È un segnale chiaro della vitalità di questo comparto, che la nuova legge sulla Space Economy contribuirà a rafforzare ulteriormente”, ha aggiunto il ministro. Le startup italiane del settore spaziale si confermano un motore di innovazione, non solo per le nuove tecnologie e soluzioni proposte, ma anche per i modelli di mercato che stanno ridefinendo.
La filiera spaziale italiana si espande e si diversifica La filiera spaziale del nostro Paese vede una partecipazione sempre più ampia di aziende provenienti da altri ambiti. Secondo i dati dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano, presentati al convegno “Il futuro della Space Economy italiana tra tradizione e innovazione”, l’89% delle imprese coinvolte opera anche in settori come l’aviazione (63%), la metalmeccanica (44%), l’automotive (38%) e l’ICT ed elettronica (35%).
Nell’ultimo anno, come riportato da Teleborsa, è cresciuta del 25% la percentuale di aziende italiane non specializzate nel settore spaziale che hanno sentito parlare di Space Economy (85%), mentre l’8% in più sta cercando di valutarne l’impatto sulle proprie attività, arrivando al 21% del totale.
Osservazione della Terra: un mercato in forte espansione I dati dell’Osservatorio evidenziano che le imprese si avvicinano alla Space Economy spinte dall’analisi della concorrenza (26%), dalle richieste dei clienti (26%) e dalle proposte dei fornitori di tecnologie (25%). Tuttavia, permangono ostacoli come la carenza di competenze interne e i costi elevati. Il mercato italiano dei servizi di Osservazione della Terra ha raggiunto nel 2024 i 290 milioni di euro, con un incremento del 28% rispetto al 2023. Il 77% del valore deriva da commesse istituzionali (+6% rispetto all’anno scorso), mentre il 23% proviene da grandi imprese, PMI e startup, con un contributo significativo delle risorse del PNRR. In un contesto geopolitico complesso, il comparto militare e della sicurezza pubblica pesa ora per il 30% del mercato, segnando un aumento di 20 punti rispetto al 2023.
La Space Economy globale: USA in testa, Europa in calo A livello mondiale, nel 2024 le startup della Space Economy hanno raccolto 5,5 miliardi di dollari di capitale di rischio. Il Nord America domina con 2,65 miliardi, seguito dall’Asia con 1,54 miliardi, che per la prima volta supera l’Europa, ferma a 1,26 miliardi. Nel Vecchio Continente, il Regno Unito è in testa con 244 milioni di dollari, seguito da Germania (223 milioni), Italia (170 milioni), Spagna (167 milioni) e Francia (139 milioni).
Secondo il report di Novaspace, il mercato globale della Space Economy ha raggiunto i 596 miliardi di dollari nel 2024, con stime che lo vedono crescere fino a 944 miliardi entro il 2033, trainato soprattutto da telecomunicazioni e navigazione satellitare.